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MILANO – VENEZIA – CALCUTTA

Aldo Mondino
dal 22 novembre 2013 al 01 febbraio 2014
a cura di Marco Meneguzzo

 

Sono le sale della Galleria Giovanni Bonelli e della Galleria Giuseppe Pero ad offrire, dal 21 novembre al 1° febbraio, un nuovo spaccato dell’arte eclettica di Aldo Mondino. I due spazi espositivi – collocati l’uno di fronte all’altro nel cuore del quartiere Isola a Milano – si uniscono per trasportare il pubblico in un itinerario che conduce dal Mediterraneo all’India, per approdare a Milano dove con questa mostra l’artista torinese viene celebrato.
L’esposizione restituisce infatti la passione di Mondino per il viaggio e per l’Oriente, temi che da sempre hanno caratterizzato il suo lavoro.

Il percorso ideale parte da Venezia, precisamente dalla Biennale del 1993, dove Mondino è protagonista con una memorabile performance che vede coinvolti un gruppo di dervisci rotanti fatti venire direttamente dalla Turchia. Nella galleria di Giuseppe Pero viene riprodotta, nel modo più fedele possibile, persino nei colori delle pareti, la sala che fu teatro dell’evento, con i Tappeti Stesi, il grande lampadario con le penne Bic e il linoleum dei dervisci.
Sono questi ultimi ad accompagnare il visitatore verso la tappa successiva del viaggio, la Turchia. Diversi sono infatti i lavori esposti dedicati ai celebri danzatori, come la Danza dei Turchi e Les dances des jares.
Completano la mostra alla Galleria Giuseppe Pero alcune sculture di grandi dimensioni come Scultura un corno ed Eiffel.

Attraversare la strada per entrare nella Galleria Giovanni Bonelli equivale, in questa occasione speciale, a compiere un volo intercontinentale. Sono le atmosfere di Calcutta, infatti, che vengono qui riportate: in una sala rivestita di petali di fiori profumati si proietta il video che documenta il viaggio di Mondino in India e, come in un cammino spirituale, si viene accompagnati fino alla Serra di orchidee, custodita dal dipinto Cacciatore di orchidee.
Altri lavori riportano infine sulla via del ritorno, di nuovo verso il Mediterraneo, come Essicatore di pesci, Ittiodromo in bronzo e lo splendido Capi e copricapi.
Il progetto si completa con alcuni video, numerosi cataloghi e monografie sull’autore, oltre che con una significativa selezione di cahiers de voyages e libri su danza, ebraismo, viaggio, arti decorative, segreti del cioccolato e molto altro.

La mostra “Aldo Mondino. Milano, Venezia, Calcutta” è realizzata in collaborazione con l’Archivio Mondino.

 

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Ufficio stampa

NORA comunicazione
Via Ascanio Sforza 9 – 20136 Milano
339 89 59 372 – info@noracomunicazione.it

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ALDO MONDINO. MILAN, VENICE, CALCUTTA

Finissage and catalogue presentation Saturday 1 February 2014, 18.30

The spaces of Galleria Giovanni Bonelli and Galleria Giuseppe Pero present, from 21 November to 1 February, a new look at the eclectic art of Aldo Mondino. The two galleries –located facing each other in the heart of Milan’s Isola district– join forces to take viewers on an itinerary that leads from the Mediterranean to India, and then reaches Milan, in an event that is also a tribute to this renowned artist from Turin.
The show curated by Marco Meneguzzo conveys a sense of Mondino’s passion for travel and the Orient, themes that have always been part of the character of his work.
The ideal voyage starts in Venice, precisely at the Biennale of 1993, where Mondino is the protagonist with a memorable performance involving a group of whirling dervishes brought directly from Turkey. At the gallery of Giuseppe Pero visitors can see a reproduction made as accurately as possible, including the colors of the walls, of the space that hosted the event, with the Tappeti Stesi (Spread Carpets), the chandelier with Bic pens and one of the large paintings with dervishes from that Biennale.
The latter accompany the visitor towards the next stages of the journey, in Turkey and Africa. Destinations that are narrated by means of the fil rouge of folk dances, as in the Danza dei Turchi (Dance of the Turks) and Les danses des jarres.
Several large sculptures, like Scultura un corno and Eiffel, complete the exhibition at Galleria Giuseppe Pero, ideally concluding with the Autoritratto a Williamsburg (Self-Portrait in Williamsburg), where a Mondino in red trousers walks away, his back to us, with a rabbi.
Crossing the street to enter Galleria Giovanni Bonelli is the equivalent, on this occasion, of an intercontinental flight. Here one encounters the atmospheres of Calcutta: in a room covered with fragrant flower petals, the video Flover documents Mondino’s travels in India and, as in a spiritual journey, the visitor is accompanied to the Serra di orchidee (Orchid Greenhouse) guarded by the painting Gibson Cacciatore di orchidee (Gibson, Hunter of Orchids).
Other works then complete the round trip, heading back to the Mediterranean, like Essiccatore di pesci (Fish Dryer), Ittiodromo in bronze, and the splendid Capi e copricapi (Heads and Headgear).
The project is completed by several videos, many catalogues and monographs on the artist, as well as a fine selection of cahiers de voyages and books on dance, Judaism, travel, the decorative arts, the secrets of chocolate and much more.
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The exhibition “Aldo Mondino. Milan, Venice, Calcutta” has been produced in collaboration with the Mondino Archive.
For the finissage, on Saturday 1 February 2014 at 18.30, the catalogue of the exhibition will be presented.

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NORA comunicazione
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L’immagine in home page è di Laura Fantacuzzi.